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martedì 5 giugno 2007

Leggi reali per il mondo virtuale?


Second Life, il mondo virtuale più famoso e popolato, deve essere tutelato dalle leggi della vita reale oppure no? E' questo che ora il mondo si chiede dopo l'avvento dei primi omicidi tra avatar e casi pedofilia. Voi cosa ne pensate?

I sei milioni di avatar che popolano Second Life conducono tutti una vita normale: parlano, conoscono nuove persone, viaggiano , lavorano e ultimamente commettono anche crimini. Il Washington Post , in un articolo in prima pagina, si chiede se sia giusto o meno punire realmente atti compiuti nel mondo virtuale, nel, a detta dei suoi utenti, " mondo della fantasia".
Episodi di crimini virtuali sono già stati segnalati in diversi Paesi, tra tutti la Germania, che sta indagando su un caso di pedofilia nella comunità Secon Life a cause di alcune foto ritraenti un rapporto sessuale tra un adulto e un bambino.
La violenza virtuale non è certo nata con Second Life. Episodi di violenza e pedofilia sono già stati riscontrati in altri giochi online come " War of Warcraft" o Lineare II e il primo caso di violenza sessuale è stato registrato nel 1993, ma con il boom degli ultimi anni dei giochi on line e delle comunità virtuali ( Second Life in testa) la questione si sta facendo sempre più spinosa.
Psicologi e sociologi si chiedono fino a che punto si possa consentire agli utenti di sfogare le loro fantasie, quale sia il reale confine tra realtà e virtualità e quali leggi debbano essere attuate nel mondo virtuale, data l'inesistenza di confini fisici e istituzionali come nella realtà con diversi codici legislativi.
La questione è aperta e si risolverà con non poca fatica. L'importante è riuscire a far capire all'utente che , come dice lo stesso Philip Rosedale, fondatore e amministratore delegato di Linden Labs, " nella vita su Second Life dovrebbe guardare a se stesso come a un cittadino di questo nuovo posto, e non come a un cittadino del proprio paese."

domenica 29 aprile 2007

La psicotecnologia nella nostra vita


Il professor Maurizio Cardaci, ordinario di Psicologia della personalità presso l'Università di Palermo è stato intervistato su temi importanti della psicologia, sulle nuove possibilità sociali e sulle invenzioni che hanno cambiato il nostro modo di percepire la realtà: il telecomando, i blog, le chat, il p2p, YouTube e Second Life, rendono variabile e incerta la comune distinzione tra ciò che è “dentro” e ciò che è “fuori” di noi, tra mondo interno e mondo esterno.


Ecco i punti importanti dell'intervista:

  • Se da un lato la tecnologia è un prodotto della mente umana, dall’altro la nostra intelligenza è il risultato dell’uso di strumenti.

  • La pratica continua dello zapping attenzionale ci ha insegnato a rendere sempre più flessibili e veloci le nostre strategie cognitive; tuttavia, per esempio nei bambini, rischia di produrre seri effetti di labilità cognitiva e di influenzare negativamente la capacità di concentrazione mentale su un compito.

  • Chat, blog, p2p, yuotube e secondlife rendono incerto il confine tra mondo interno e mondo esterno.

  • Tramite Second Life l’individuo costruisce in sostanza una propria “sociabilità” (culturale, simbolica, affettiva) non solo virtuale, ma anche e soprattutto “portatile”, dunque essenzialmente centripeta.

  • Lo psicologo del futuro dovrà anche essere ciber-psicologo, e viceversa.

Se invece ancora non conoscete il fenomeno Second Life o volete approfondire l'argomento ecco cosa ne pensa la blogosfera!

venerdì 13 aprile 2007

Un pò di numeri


Il mercato italiano dell’Information and Communication Technology è in crescita (+2% sull’anno precedente secondo gli ultimi dati forniti da AITech-Assinform), e le famiglie giocano un ruolo di primo piano. Il processo di digitalizzazione del Paese è un fenomeno che parte dal basso. All’interno delle famiglie, tuttavia, permane tuttora un ritardo digitale rispetto al resto dell'Europa.


Trend

Nel corso del 2006 si sono registrati alcuni trend particolarmente positivi:
• 5 milioni di nuovi utilizzatori di telefonini di terza generazione (cellulari UMTS) in unanno.
• 2,5 milioni circa di nuovi PC (primi PC, ma soprattutto PC di sostituzione e secondiPC). In buona parte si tratta di PC portatili (notebook) la cui diffusione nelle famiglie èpressoché raddoppiata negli ultimi 2 anni, passando da un tasso di presenza nellecase pari al 10,8% nel 2004 al 20,3% del 2006.
• 1,3 milioni di nuove fotocamere (comprese moltissime fotocamere di sostituzione).
• 1,9 milioni di nuovi Televisori LCD
• 800.000 nuove stampanti multi-funzione.
• Flussi di spesa importanti sono stati destinati anche a lettori DVD-video ed ai lettoriportatili di musica digitale (i-Pod e altri).

In ordine di rilevanza, nel 2006, la diffusione nelle famiglie italiane delle più comunitecnologie risulta essere la seguente:

• Televisori 98%
• Cellulare personale 89%
• Lettore dvd 59,4%
• PC 56,5%
• Foto e video camera digitale 50,6%
• Internet 39%
• Ricezione satellitare 33%
• Lettore portatile musica MP3 24,8%
• Banda larga (tutti i tipi) 23%
• Cellulare UMTS 22,1%
• Pay-tv satellitare 18%
• Banda larga a tariffa fissa 16,7%
• Televisione digitale terrestre 14,4%
• TV LCD/Plasma 12,3%

Utilizzo- attività

Il rapporto Censis-Ucsi mostra che solo il 23% utilizza tutte le fonti disponibili. La “dieta” mediatica basata solo su tv, radio e cellulari, escludendo giornali, riviste, libri ed internet, e' da noi seguita da ben il 28%, contro il 24% degli spagnoli,il 19,2% dei francesi, l'8,8% dei tedeschi. Gli italiani risultano ultimi tra quanti utilizzano tutti i media: sono il 23,2%. si guarda molto la tv e si usa internet per la musica.

Le attività svolte con Internet sono strettamente correlate con l’età. Tra i 20 e i 44 anni oltre l’80% dei “navigatori” usano la rete per mandare o ricevere email. L’utilizzo del web per chattare è particolarmente diffusa tra i giovani di 15-24 (oltre il 43%), così come l’uso del web per giocare, scaricare giochi, immagini e file musicali che è particolarmente diffuso tra le persone di 6-19 anni (oltre 60%).

Le persone di 6 anni e più che si sono connesse ad Internet negli ultimi 3 mesi hanno utilizzato la rete prevalentemente per comunicare attraverso l’uso della posta elettronica (76,4%), per cercare informazioni su merci e servizi (60%) e per altre attività di ricerca di informazioni (64,9%). Di rilievo è la quota di chi si connette al web per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni (38,9%) e per ottenere informazioni dai siti della Pubblica amministrazione (37,4%). Sono meno diffuse le telefonate su Internet o le video conferenze (8,6%) e la vendita di merci o servizi (6,9%).

In Italia nel mese di Febbraio si sono collegati al web almeno per una volta 18.3 milioni di utenti, numero che cresce dell'1% la popolazione del web rispetto al mese precedente e del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I dati scaturiscono dalle rilevazioni Nielsen//NetRatings per il mese scorso.

Un discoro a parte va fatto per i servizi video: rispetto al mese precedente crescono infatti ampiamente i numeri di YouTube e Alice Video, rispettivamente a +28% (3.6 mln) ed a +21% (0.8 mln) rispetto a Gennaio. Secondo quanto rilevato da La Stampa sarebbero 4.3 milioni gli utenti che hanno fatto uso di un servizio di video online, ovvero qualcosa come il 23% del totale.

Impatto delle ICT

Come ogni anno (dal 2001) il World Economic Forum pubblica il suo studio sull'impatto delle tecnologie ICT sulle nazioni del mondo, stilando una classifica dei paesi che più ne hanno beneficiato. A dominare nel 2006 è stata la Danimarca seguita da Svezia e Singapore (che l'anno scorso era secondo).
Sul sito ufficiale l'indice in base al quale viene stilata la classifica, il Network Readiness Index, viene definito come in grado di misurare «il grado di preparazione di una nazione o comunità a partecipare e beneficiare dagli sviluppi e dalle scoperte ICT. L'indice è composto da tre componenti: strumentazione ICT offerta dal paese o dalla comunità, prontezza e reattività dei soggetti economici chiave del paese (siano aziende, privati o il governo), utilizzo dell'ICT tra questi soggetti».

Dati IAA l’International Advertising Association

giovedì 29 marzo 2007

Portale per i giovani


E' nato www.diregiovani.it, un portale di informazione multimediale dedicato ai ragazzi. Con blog, post, web tv, videoproduzioni, notizie e servizi (scritti, video, audio) realizzati dai giovani stessi e dagli utenti del portale, il sito internet vuole essere un punto di riferimento per i ragazzi, uno spazio dove potersi esprimere, soddisfare le proprie curiosita', avanzare proposte e porre domande sui loro problemi.


Sul portale si possono trovare innumerevoli servizi:

-un tg interattivo
-rubriche
-link
-immagini
-curiosita' e notizie.
-blog
-web tv

Ma soprattutto si ha anche la possibilita' di contribuire al sito attraverso propri reportage, foto e messaggi, opinioni, pensieri. I ragazzi potranno confrontarsi su temi a loro cari e contribuire loro stessi alla realizzazione, all' espansione di questo spazio on-line. Il tutto garantito dall'anonimato. Inoltre i ragazzi potranno inviare le loro domande alla rubrica "Chiedilo all'esperto", ovvero a psicologi, medici e ad altri esperti, eliminando così l'imbarazzo del face to face, e permettendo così una più efficace comunicazione tra chi ha bisogno di sapere e chi possiede la conoscenza.

Gli argomenti potranno essere i piu' svariati:

-stili di vita, dipendenze
-famiglia
-sessualita'
-spazi urbani
-scuola
-rapporto con il proprio corpo e la propria immagine.

Per dare risposte ai ragazzi, esperti e istituzioni si sono alleati: hanno infatti deciso di lavorare insieme gli assessorati alle Politiche giovanili e quello alla Famiglia del Comune di Roma, il servizio di psicologia dell'Istituto di Ortofonologia di Roma, la Societa' italiana di medicina dell'adolescenza e l'Istituto italiano di medicina sociale.

www.diregiovani.it