venerdì 30 marzo 2007

Did you know?

Un video da vedere...che ne dite?

giovedì 29 marzo 2007

Portale per i giovani


E' nato www.diregiovani.it, un portale di informazione multimediale dedicato ai ragazzi. Con blog, post, web tv, videoproduzioni, notizie e servizi (scritti, video, audio) realizzati dai giovani stessi e dagli utenti del portale, il sito internet vuole essere un punto di riferimento per i ragazzi, uno spazio dove potersi esprimere, soddisfare le proprie curiosita', avanzare proposte e porre domande sui loro problemi.


Sul portale si possono trovare innumerevoli servizi:

-un tg interattivo
-rubriche
-link
-immagini
-curiosita' e notizie.
-blog
-web tv

Ma soprattutto si ha anche la possibilita' di contribuire al sito attraverso propri reportage, foto e messaggi, opinioni, pensieri. I ragazzi potranno confrontarsi su temi a loro cari e contribuire loro stessi alla realizzazione, all' espansione di questo spazio on-line. Il tutto garantito dall'anonimato. Inoltre i ragazzi potranno inviare le loro domande alla rubrica "Chiedilo all'esperto", ovvero a psicologi, medici e ad altri esperti, eliminando così l'imbarazzo del face to face, e permettendo così una più efficace comunicazione tra chi ha bisogno di sapere e chi possiede la conoscenza.

Gli argomenti potranno essere i piu' svariati:

-stili di vita, dipendenze
-famiglia
-sessualita'
-spazi urbani
-scuola
-rapporto con il proprio corpo e la propria immagine.

Per dare risposte ai ragazzi, esperti e istituzioni si sono alleati: hanno infatti deciso di lavorare insieme gli assessorati alle Politiche giovanili e quello alla Famiglia del Comune di Roma, il servizio di psicologia dell'Istituto di Ortofonologia di Roma, la Societa' italiana di medicina dell'adolescenza e l'Istituto italiano di medicina sociale.

www.diregiovani.it

martedì 27 marzo 2007

Nuova navigazione su cellulare






Al salone del wireless di Orlando è stata presentata una nuova creazione Microsoft: ZenZui, un nuovo bowser per telefoni cellulari che mira a rivoluzionare il concetto di navigazione da telefonino in virtù di una diversa presentazione dei contenuti.

Uno dei freni alla diffusione del mobile internet è la navigazione web. La risoluzione di un cellulare è intuitivamente diversa da quella dello schermo del nostro pc e, sebbene l'esperienza utente migliori con il tempo e con la realizzazione di versioni ad hoc dei maggiori siti, ancora non è immediata come quella dei browser tradizionali.

Per migliorare l'usabilità ZenZui (Zen Zooming User Interface) invece che presentare tradizionalmente le pagine, opera una suddivisione dello schermo in 36 celle (riunite a blocchi di 4) cliccando sulle quali si attiva un link a tutta pagina. Ogni cella può puntare ad una pagina internet o a un feed, quindi ad un'informazione diretta. Tutte le celle sono personalizzabili in modo che ogni utente possa comporre il suo mosaico.

I maligni e sospettosi ( meno male che ci sono!) sostengono che più che un nuovo modo di navigare in rete ZenZui costituisce un nuovo modo di navigare nei siti ZenZui. Al centro di tutto, secondo TechCrunch, ci sarebbe il business dei siti precaricati nelle celle e la possibilità commerciale di vendere al miglior offerente le celle migliori, quelle cioè più in vista nell'impostazione predefinita.
Ma al di là di queste considerazioni commerciali, a me sembra importante l'innovazione in sè, senza alcuna connotazione altra. L' interfaccia, per esempio, propone un menù radiale, che è più ergonomico di un menù a tendina, più facile da utilizzare per l'utente. Inoltre, altro aspetto importante, permette di scegliere tra un comando via-tastiera e un comando a manipolazione diretta sullo schermo.

lunedì 26 marzo 2007

Lo user-generated game


Una comunità per il gioco online, un nuovo modo per i produttori di videogiochi di far conoscere i propri lavori: Kongregate raccoglie produzioni indipendenti ed offre in cambio una condivisione degli introiti promozionali.

Il suo nome è Kongregate e si propone di raccogliere i videogiochi indipendenti prodotti da un gruppo sempre crescente di programmatori appassionati di tale genere, tentando così di diventare una realtà di riferimento per i videogiocatori di tutto il mondo. L'esperienza di gioco è gratuita e viene esaltata dalla possibilità di gioco in contemporanea tra più utenti e dallo scambio di giudizi, informazioni e suggerimenti tramite chat. Non manca poi la possibilità di votare e commentare i giochi provati, le classifiche dei giochi più popolari e la possibilità di effettuare ricerche per tipologia e categoria.

Il portale è divenuto realtà grazie all'inventiva del trentaseienne produttore di videogiochi Jim Greer e agli investitori della Silicon Valley. Greer ha avuto bisogno di pronunciare una sola frase, tanto semplice quanto seducente, per convincere i suoi futuri investitori:«È lo YouTube dei videogiochi». Terminata la fase di sperimentazione, il portale è stato aperto al grande pubblico ed attualmente ospita oltre 300 giochi raccolti in diverse categorie.

La tecnologia che sta alla base di tali produzioni è Adobe Flash (ADBE.O: Quotazione, Profilo), software che permette di creare in maniera semplice prodotti interattivi anche molto sofisticati e che per questo motivo è diventato nel tempo la piattaforma di riferimento per la produzione ludica sul web.
Allo stesso tempo i progressi della tecnologia Web hanno stimolato gli utenti a trovare nuovi modi di condividere e classificare le informazioni online.

"Se hai mille persone che creano un contenuto, nascono cose veramente interessanti", ha detto Hoffman, un giocatore occasionale.

Pubblicare il proprio gioco su Kongregate significa:
- raccogliere popolarità
- otteneree un certo ritorno economico: una fetta degli incassi derivati dalla pubblicità presente sul sito (dal 20 al 50 percento) viene infatti elargita agli sviluppatori sotto forma di microtransazioni. È possibile inoltre incrementare i propri guadagni utilizzando una raccolta di API che permettono di inserire dei messaggi pubblicitari all'interno dei propri videogiochi (ad esempio tra un livello e l'altro).

L'esordio di Kongregate ha coinciso con un periodo di crescente interesse per i videogiochi indipendenti. I produttori non hanno mai avuto tanto spazio per distribuire i loro prodotti: da Shocwave.com e AddictingGames.com sino agli ultimi arrivati come Xbox Live Arcade, il servizio di videogame online di Microsoft (MSFT.O: Quotazione, Profilo).

sabato 24 marzo 2007

Si al Mobile Advertising!!!


Una nuova ricerca americana svela a sorpresa che gli utenti sarebbero disposti a ricevere messaggi pubblicitari direttamente sul cellulare in cambio però di qualche vantaggio economico. La pubblicità è riuscita quindi ad invedere l'ultimo mezzo di informazione...quando si fermerà?


Il telefono cellulare è ormai diventato la prossima frontiera dei pubblicitari. Questo è quello che risulta dall'ultima ricerca condotta da Harris Interactive, la quale svela che il 35% degli utenti americani sarebbero favorevoli a ricevere messaggi pubblicitari in cambio di buoni sconto sui servizi reclamizzati, bonus, minuti di telefonate gratis e download gratuiti. Più precisamente il 70% degli utenti accetterebbe in cambio di denaro, il 63% in cambio di dowload gratuiti (suonerie, giochi...) e il 40% in cambio di buoni sconto.

Con questi incentivi economici gli utenti si dimostrano propensi ad accettare l'ennesima invasione di spazio personale da parte della pubblicità. Propensione confermata dal fatto che il 70% degli americani interpellati sarebbe disposto anche a fornire dati personali al gestore telefonico per permettergli di creare messaggi mirati.

Gli utenti però richiedono che i messaggi siano mirati e contengano proposte chiare e trasparenti sui metodi di profilazione utilizzati. Inoltre il 56% preferirebbe che i messaggi arrivassero tramite sms, il 40% via mms, il 24% vorrebbe ricevere spot video, il 23% li vorrebbe trasferiti direttamente sulla casella di posta elettronica e il 22% via messaggio vocale.

In questo momento il Mobile Advertising è un veicolo che sta maturando molto velocemente e andrà ad arricchire la torta della pubblicità interattiva per un consumatore sempre più dinamico e multi-tasking, sebbene gli analisti affermino che prima che diventi un medium pratico c'è ancora molta strada da fare...