mercoledì 23 maggio 2007
Neuromarketing e retail design
L’importante è vendere. Da parte del mondo imprenditoriale d’altronde, non è una novità il fatto che il settore marketing si adoperi per far sì che i consumatori siano sempre più invogliati a comprare. E per farlo si usano tecniche sempre più sofisticate che si avvalgono non solo delle scienze classiche del marketing - ovvero il design industriale, la pubblicità, le ricerche di mercato e la sociologia - ma anche della psicologia. Retail design è il nome di questa materia che partire dalla psicologia del consumatore si occupa di ridisegnare i punti vendita: dalle luci, agli odori e alla musica diffusi, dalla disposizione dei prodotti, al packaging, all’architettura del percorso all’interno del negozio. Neuromarketing si chiamano queste tecniche di vendita.I punti vendita di marchi famosi, ma anche i classici supermercati, si stanno quindi trasformando in luoghi dove si entra non tanto per l’esigenza di fare un determinato acquisto, ma come luoghi dove si va apparentemente a fare altro, salvo poi uscire con lo shopper pieno.
Etichette: pubblicità
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Francesca Savoldi, Raffaella Calligher
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domenica 29 aprile 2007
La psicotecnologia nella nostra vita
- Se da un lato la tecnologia è un prodotto della mente umana, dall’altro la nostra intelligenza è il risultato dell’uso di strumenti.
- La pratica continua dello zapping attenzionale ci ha insegnato a rendere sempre più flessibili e veloci le nostre strategie cognitive; tuttavia, per esempio nei bambini, rischia di produrre seri effetti di labilità cognitiva e di influenzare negativamente la capacità di concentrazione mentale su un compito.
- Chat, blog, p2p, yuotube e secondlife rendono incerto il confine tra mondo interno e mondo esterno.
- Tramite Second Life l’individuo costruisce in sostanza una propria “sociabilità” (culturale, simbolica, affettiva) non solo virtuale, ma anche e soprattutto “portatile”, dunque essenzialmente centripeta.
- Lo psicologo del futuro dovrà anche essere ciber-psicologo, e viceversa.
Etichette: internet generation, interviste, psicologia cognitiva, psicotecnologia
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Francesca Savoldi, Raffaella Calligher
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23:50
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Qualità, efficienza, tecnologia al servizio del cliente

Obiettivo di Voice Com è gestire il rapporto con i propri interlocutori in modo ottimale attraverso delle tecnologie. Si tratta di contenuti di altissimo livello e soluzioni innovative per liberare tutte le potenzialità della comunicazione digitale.
Grazie ad una formula articolata in convegni e area dimostrativa, VoiceCom costituisce un punto di incontro tra istituzioni, utenti e operatori del settore. In particolare l’evento si rivolge a dirigenti, funzionari e responsabili delle relazioni con il cliente, help desk, call & contact center, customer service, formazione, risorse umane, marketing presso Enti e Aziende di ogni dimensione.
Tra i temi affrontati:
- le strategie di CRM Italia
- marketing e privacy,
- multicanalità nelle Utilities
- Outsourcing
- nuove soluzioni e scenari per il Contact Center, CRM, Mobile Office e VoIP
- Business Community Management
il tutto attraverso interessanti case history e la voce di testimonial.
Per la seconda giornata sono inoltre previste due sessioni ad ingresso gratuito, una dedicata agli aspetti più operativi e tecnologici della gestione della relazione con il cliente, l’altra studiata per i decisori in azienda per discutere i dubbi e le paure che sorgono quando si tratta di scegliere tecnologie “over IP”.
Sarà presente anche un' area Demo Point, dove alcune tra le più interessanti aziende del settore saranno a disposizione dei partecipanti per dimostrare concretamente le proprie soluzioni.
Per aggiornamenti e per effettuare l’iscrizione si rimanda al sito www.voicecomforum.it.
Questo forum vuole dare risposte a domande quali: Che impatto hanno queste tecnologie “rivoluzionarie” sulla mia organizzazione? Quali sono i concreti benefici? Quanto mi costano? Ci sono rischi?
Etichette: convegno, ICT applicazioni
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Francesca Savoldi, Raffaella Calligher
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martedì 17 aprile 2007
Il Green Marketing
- sulle modalità con cui è stato ottenuto il prodotto,
- sugli interventi a livello organizzativo che riducono l'impatto ambientale,
- interventi a livello di logistica che aumentano l'eco-efficienza,
- accordi con fornitori che adottano processi e distribuiscono prodotti maggiormente eco-compatibili.
Nel caso si prendano in considerazione i prodotti, si darà più attenzione a:
- il ridotto impatto ambientale ( in particolare al termine della loro vita dato il probelma dello smaltimento dei rifiuti) e le capacità di soddisfare la esigenze del consumatore,
- sottolineare le innovazioni a livello di packaging,
- dare enfasi all'utilizzo di materiali biodegradabili e/o particolari.
L'aspetto importante da rilevare è che tutte queste innovazioni influenzano il prezzo dei prodotti che l'azienda mette sul mercato. Le conseguenze a cui scelte aziendali di questo tipo possono portare sono di due tipi:
- I prezzi scendono: in questo caso la funzione del marketing è evidenziare i benefici economici che il consumatore può trarre da una maggiore attenzione ambientale.
- I prezzi salgono: in questo caso la funzione del marketing sarà quella di far percepire il rincaro come inferiore rispetto ad altri benefici di cui il consumatore potrà precepire, in particolare sottolineando il miglioramento della sua qualità di vita.
Il secondo asse è quello temporale ed indica l'impegno presente o futuro che l'azienda si è assunta o che si assumerà. Nel primo caso si tratta di evidenziare le iniziative intraprese dall'azienda che hanno già dato o daranno risultati nel breve periodo. Nel secondo caso si tratta della decisione di intraprendere iniziative future e di preannunciare i possibili risultati ottenibili. Quest' ultimo è il punto più delicato in quanto l'azienda fa delle promesse al pubblico che nel caso non venissero portate a termine porterebbero ad un effetto controproducente in termini di immagine, costi e possibili tensioni all'interno dell'azienda stessa.
Etichette: green marketing
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Francesca Savoldi, Raffaella Calligher
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