sabato 24 marzo 2007

Si al Mobile Advertising!!!


Una nuova ricerca americana svela a sorpresa che gli utenti sarebbero disposti a ricevere messaggi pubblicitari direttamente sul cellulare in cambio però di qualche vantaggio economico. La pubblicità è riuscita quindi ad invedere l'ultimo mezzo di informazione...quando si fermerà?


Il telefono cellulare è ormai diventato la prossima frontiera dei pubblicitari. Questo è quello che risulta dall'ultima ricerca condotta da Harris Interactive, la quale svela che il 35% degli utenti americani sarebbero favorevoli a ricevere messaggi pubblicitari in cambio di buoni sconto sui servizi reclamizzati, bonus, minuti di telefonate gratis e download gratuiti. Più precisamente il 70% degli utenti accetterebbe in cambio di denaro, il 63% in cambio di dowload gratuiti (suonerie, giochi...) e il 40% in cambio di buoni sconto.

Con questi incentivi economici gli utenti si dimostrano propensi ad accettare l'ennesima invasione di spazio personale da parte della pubblicità. Propensione confermata dal fatto che il 70% degli americani interpellati sarebbe disposto anche a fornire dati personali al gestore telefonico per permettergli di creare messaggi mirati.

Gli utenti però richiedono che i messaggi siano mirati e contengano proposte chiare e trasparenti sui metodi di profilazione utilizzati. Inoltre il 56% preferirebbe che i messaggi arrivassero tramite sms, il 40% via mms, il 24% vorrebbe ricevere spot video, il 23% li vorrebbe trasferiti direttamente sulla casella di posta elettronica e il 22% via messaggio vocale.

In questo momento il Mobile Advertising è un veicolo che sta maturando molto velocemente e andrà ad arricchire la torta della pubblicità interattiva per un consumatore sempre più dinamico e multi-tasking, sebbene gli analisti affermino che prima che diventi un medium pratico c'è ancora molta strada da fare...

venerdì 23 marzo 2007

Ricordi..."virtuali"??


La ricercatrice Ann Schlosser lancia l'allarme: l'utilizzo della realtà virtuale può portare ad avere ricordi fittizzi. Dovremo aspettarci un futuro alla Matrix? Le ricerche sono ancora ad uno stadio embrionale...ma nulla è da escludersi...



Ann Schlosser, dell'Università di Washington, ha mostrato che l'uso di ambienti 3D interattivi aiuta a sviluppare la memoria ma in alcuni casi la alimenta in maniera ipertrofica. E' quanto risulta dallo studio condotto dalla ricercatrice riguardo il confronto di diverse tipologie di apprendimento: una condotta attraverso la realtà virtuale, la seconda tramite istruzioni impartite per via di testi e immagini statiche. Il test consisteva nell'imparare ad usare una macchina fotografica ed è risultato che i soggetti sottoposti all'esperienza virtuale ricordavano meglio le funzioni del dispositivo, ma allo stesso tempo mostravano un maggior numero di falsi positivi, cioè ricordavano più funzioni di quante la macchina effettivamente possedesse.

Ann Schlosser dichiara che "L'interazione con un oggetto virtuale, sebbene migliori l'associazione di ricordi, può condurre a creare memorie che si impongono nella mente come reali." Questo effetto sarebbe dovuto dalla facilità con cui la realtà virtuale genera immagini mentali e questo creerebbe confusione nella testa delle persone, rendendo difficle distinguere cosa è stato effettivamente percepito e cosa ,invece, è stato inventato.

Le ricerche e gli studi sono ancora ad uno stadio embrionale quindi immaginare già da ora una realtà alla Matrix è assolutamente prematuro. L'importanza però di questa ricerca non deve essere sottovalutata, in particolare per il momento che stiamo vivendo, in cui Second Life e la possibilità di crearsi una seconda vita virtuale sta prendendo sempre più piede e il rischio di confondere realtà e fantasia aumenta di pari passo.

giovedì 22 marzo 2007

Convegno annuale psicologi


Sabato 12 maggio dalle ore 9 alle ore 16 presso l'hotel Galles p.zza Lima 2, Milano si terrà il Convegno nazionale annuale psicologi. Per rimanere al passo con le innovazioni e le scoperte della ricerca.

Le continue ricerche in diversi campi delle scienze psicologiche e delle neuroscienze stanno cambiando repentinamente le conoscenze sul funzionamento sistemico umano, sia dal punto di vista psicofisiologico che sociale. La ricerca sulla comunicazione, sulla plasticità neurale e sulla specializzazione emisferica, nonché gli studi in neuropsicologia ed in psicologia emotocognitiva, stanno modificando i metodi di trattamento clinico della maggior parte dei sintomi e dei disturbi mentali.
Lo psicologo non può essere escluso da questo movimento scientifico. I convegni nazionali rispondono quindi alla necessità di aggiornamento nella disciplina di psicologia attraverso la presentazione di innovazioni teoriche e tecniche inerenti gli strumenti clinici a disposizione dello psicologo.

Nel corso del convegno annuale di Milano 2007 verrà presentato alla comunità scientifica degli psicologi un nuovo modello ad approccio relativista per la comprensione del funzionamento sistemico e nuove tecniche di intervento psicologico attraverso lo strumento sanitario del colloquio clinico. Le tecniche verranno presentate attraverso due tipi di trattamento: diretto ed indiretto.

convegno accessibilità


Il 31 maggio 2007 si terrà a Roma il convegno "Web senza barriere. Il passato, il presente e il futuro dell'accessibilità". Il convegno si terrà presso l'Aula Magna della facoltà di Economia e Commercio dell' Università degli studi di Roma "Tor Vergata" in via Columbia 2.

Il focus del convegno è quello di divulgare i principi del corpus normativo sull’accessibilità, di sensibilizzare gli attori del processo di progettazione e redazione dei siti web e di diffondere la cultura del pensiero accessibile.
Il convegno, al quale parteciperanno relatori tra i principali esperti di accessibilità insieme ai rappresentanti delle istituzioni maggiormente sensibili all'argomento, definirà il percorso evolutivo delle linee guida e delle normative in materia, fotografandone lo stato attuale di applicazione e gettando uno sguardo sul futuro dell'accessibilità in Italia.
Nella seconda parte dell'evento il pubblico sarà parte attiva, attraverso un dibattito aperto tra gli esperti tecnici invitati e i partecipanti.
Per inscriverti al convegno, e per partecipare al dibattito inviando un quesito agli esperti, compila il modulo di iscrizione al seguente indirizzo: http://websenzabarriere.uniroma2.it/registrazione.php

mercoledì 21 marzo 2007

Ed ecco il teatro virtuale


Nasce negli Stati Uniti il teatro virtuale: gli attori vengono trasformati in immagini tridimensionali e visualizzati in un altro teatro di modo tale che riescano a interagire con attori in carne e ossa. Attori stanti in posti fisicamente diversi danno quindi l'impressione al pubblico di essere tutti presenti nello stesso momento!
John Shafer, professore alla University of Central Florida e ideatore del teatro virtuale, annuncia che sarà una esperienza completamente diversa dall'indossare un paio di occhialini per osservare immagini tridimensionali: sarà una esperienza nuova e innovativa.
Shafer, durante lo scorso weekend, ha inviato via internet con un trasmettitore a banda larga (in grado di spedire fino a 130 megabytes di dati) luci, suoni e gli attori della sua compagnia teatrale. E da un teatro della Florida, in cui gli attori recitavano con altri attori virtuali, provenienti a loro volta da un teatro dell'Università di Waterloo in Canada, sono finiti sul palcoscenico della Bradley University in Illinois.
I set in 2 e 3 dimensioni sono composti da una serie di plurischermi e di speciali effetti luminosi che davano l'impressione al pubblico che tutti gli attori, compresi quelli "teletrasportati",fossero fisicamente presenti in un singolo teatro. L'effetto, a detta dei partecipanti era così reale che ad un certo punto agli spettatori è sembrato che un attore virtuale passasse una sigaretta ad un altro attore.
Questa innovazione tecnologica presenta numerose potenzialità e nuove possibilità ancora sconosciute e inesplorate. Sicuramente per gli attori il cambiamento sarà sorprendente e si dovranno adeguare a recitare con attori fatti di "proiezioni luminose".
Per ora il prossimo obiettivo di Shafer sarà quello di mettere in scena "Alice nel Paese delle Meraviglie" realizzando il teatro in tre palcoscenici diversi.