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martedì 27 marzo 2007

Nuova navigazione su cellulare






Al salone del wireless di Orlando è stata presentata una nuova creazione Microsoft: ZenZui, un nuovo bowser per telefoni cellulari che mira a rivoluzionare il concetto di navigazione da telefonino in virtù di una diversa presentazione dei contenuti.

Uno dei freni alla diffusione del mobile internet è la navigazione web. La risoluzione di un cellulare è intuitivamente diversa da quella dello schermo del nostro pc e, sebbene l'esperienza utente migliori con il tempo e con la realizzazione di versioni ad hoc dei maggiori siti, ancora non è immediata come quella dei browser tradizionali.

Per migliorare l'usabilità ZenZui (Zen Zooming User Interface) invece che presentare tradizionalmente le pagine, opera una suddivisione dello schermo in 36 celle (riunite a blocchi di 4) cliccando sulle quali si attiva un link a tutta pagina. Ogni cella può puntare ad una pagina internet o a un feed, quindi ad un'informazione diretta. Tutte le celle sono personalizzabili in modo che ogni utente possa comporre il suo mosaico.

I maligni e sospettosi ( meno male che ci sono!) sostengono che più che un nuovo modo di navigare in rete ZenZui costituisce un nuovo modo di navigare nei siti ZenZui. Al centro di tutto, secondo TechCrunch, ci sarebbe il business dei siti precaricati nelle celle e la possibilità commerciale di vendere al miglior offerente le celle migliori, quelle cioè più in vista nell'impostazione predefinita.
Ma al di là di queste considerazioni commerciali, a me sembra importante l'innovazione in sè, senza alcuna connotazione altra. L' interfaccia, per esempio, propone un menù radiale, che è più ergonomico di un menù a tendina, più facile da utilizzare per l'utente. Inoltre, altro aspetto importante, permette di scegliere tra un comando via-tastiera e un comando a manipolazione diretta sullo schermo.

mercoledì 7 marzo 2007

La casa tecnologica


La domotica ha fatto passi da giganti modificando il modo di interagire con la propria abitazione. L’ultimo è il Software “Easydom Gestione Casa”, istallabile sulle ultime versioni del Sistema Operativo Windows e abbinato a un sistema integrato di moduli a bassa tensione, attraverso il quale è possibile controllare e regolare tutte le funzioni della casa.

Seduti in poltrona con un telecomando o con un micro-display touch screen in mano o se si è fuori, tramite il pc e Internet, con un click si possono accendere e spegnere le luci, regolandone l’intensità, scegliere il grado di umidità e temperatura che si preferisce, abbassare le tapparelle, gestire gli allarmi e avere tutti gli ambienti sotto controllo.

L’esigenza di una maggiore sicurezza e quella di affrontare al meglio le situazioni di emergenza anche a distanza (fughe di gas, incendi, allagamenti, furti e intrusioni) ha spinto la tecnologia verso l’ideazione di sistemi sempre più sofisticati, nuovi optional per il comfort e la personalizzazione degli ambienti. Ad esempio:

- la funzione “scenario relax” predispone il salotto con luci soft e la propria musica preferita.
- lo scenario “nessun disturbo” impedirà al campanello e ad altri segnali acustici esterni di violare la tua privacy.
-di notte poi è possibile alzarsi e raggiungere il bagno incolumi perché al passaggio le luci si accendono al minimo della potenza e poi si spengono automaticamente.

Ma anche un modo di controllare gli sprechi:

- timer personalizzati e i sistemi di blocco, è “lei” che spegne le luci degli altri ambienti nel momento in cui si entra in una nuova stanza.
- una barra di controllo visualizzabile sul display per monitorare i consumi e controllare il risparmio energetico, evitando sovraccarichi e fastidiosi black out.
- sistemi che indicano quantità, data d’acquisto e di scadenza di ogni cibo nel frigorifero, ordinandoli per priorità di consumo e suggerendo quali ingredienti utilizzare con la funzione “ricettario”.

E la casa tecnologica è una realtà destinata a crescere ancora.

Video della presentazione della casa tecnologica al living tomorrow di Bruxelles (francese)

Video della presentazione della casa tecnologica al living tomorrow di Bruxelles (italiano)

lunedì 5 marzo 2007

Che cosa è l'ergonomia cognitiva


Titolo: Che cos'è l'ergonomia cognitiva
Autore: Francesco Di Nocera
Editore: Carocci
Anno: 2004
Il volume è un'introduzione allo studio dei processi cognitivi coinvolti nell'interazione tra individuo e tecnologia. Il focus è posto sulla progettazione centrata sull'utente, ovvero sull'uomo, con le sue caratteristiche, i suoi vincoli, difficili da categorizzare ma indispensabili per progettare interfacce usabili. Viene posto il problema di definire la psicologia cognitiva e l'ergonomia cognitiva, evidenziando punti in comune e differenze. Un'essenziale 'cassetta degli attrezzi' per chiunque desideri occuparsi di progettazione centrata sull'utente.

domenica 4 marzo 2007

L' uomo al centro


Riprendo l'argomento dell'usabilità per illustrare l' User Centered Design, un approccio alla progettazione di artefatti che pone al centro dell'attenzione l'uomo, le sue caratteristiche fisiche e psicologiche, per poter ottenere interfacce usufruibili nel modo più semplice e immediato possibile.


L'obiettivo dell'User Centered Design è realizzare prodotti usabili, cioè adeguati ai bisogni e alle aspettative degli utenti. Progettare soprattutto, e poi realizzare, medium altamente usabili dall'utente, in contrapposizione alla progettazione centrata sul sistema.
L' UCD è stato descritto da Donald Norman e normato nello standard ISO.

“una tecnologia al servizio dell'utente, un contesto in cui questa risulti appropriata all'attività da svolgere e la complessità presente sia quella insita nell'attività stessa e non nello strumento” (Norman, 1998).

L'UCD si basa su tre aspetti:

1-coinvolgimento diretto degli utenti in tutte le fasi del processo di produzione
2-iteratività del processo
3-multidisciplinarità del team di realizzazione



1-coinvolgimento diretto utenti


Significa innanzitutto conoscere gli utenti, ponendosi domande quali: Chi sono gli utenti del prodotto? Che caratteristiche possiedono? Quali attività svolgono e in quale contesto organizativo, sociale, tecnologico ?


Per rispondere a queste domande è necessario:


- costituire campioni rappresentativi delle diverse tipologie di utenti a cui il prodotto è destinato. Gli utenti individuati entrano così a far parte del team di progettazione e saranno coinvolti nelle diverse fasi della progettazione.
- suddividere in categorie di utenti
- studiare gli utenti


Si possono studiare gli utenti con vari strumenti:


-interviste
-questionari
-focus group
-osservazione diretta sul campo


Esempio: questionario utenti
Questionario semistrutturato, in cui si analizzano le caratteristiche degli utenti, il loro utilizzo del mezzo, la soddisfazione del mezzo, le aspettative sul nuovo mezzo in progettazione. Le informazioni così ottenute forniscono input utili alla progettazione di un prototipo.

Esempio: test si usabilità
Il prototipo viene testato con il campione di utenza attraverso test di usabilità: il campione di utenti proverà ad eseguire una serie di compiti in interazione con il prototipo da testare. Le difficoltà che gli utenti incontreranno durante il test verranno analizzate per individuarne le cause e decidere le soluzioni per il miglioramento del prodotto.

2 - iterattività del processo


E' il processo di progettazione nell’ambito dell’UCD, composto da cicli di prototipazione, valutazione, modifica del prototipo. Si perviene così al prodotto finale attraverso aggiustamenti successivi guidati dalla continua verifica delle esigenze e delle effettive necessità dell'utente.


Nell’UCD assume grande importanza lo sviluppo dei prototipi che consentono l’attuazione del processo iterativo di progressivo raffinamento delle idee di design.

Ad esempio, nella progettazione di un portale, si utilizzano:


-prototipi cartacei
-prototipi a media fedeltà, costituiti da presentazioni power point(storyboard) con cui è possibile implementare alcuni aspetti dinamici, per sperimentare l' architettura del sito, la struttura delle pagine, la struttura dei contenuti.


Il vantaggio derivante dall'uso di prototipi è che ci fa sentire più liberi di apportare modifiche, perchè sul prototipo non comportano costi ed energie.


3 - multidisciplinarità del team di realizzazione

Infine, per realizzare un prodottto efficace è importante la partecipazione in fase di progettazione di soggetti con competenze diverse: designer, esperti linguaggio html, ergonomi, psicologi della comunicazione.