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lunedì 2 aprile 2007

Immagini del futuro sul pc

Le immagini del futuro. In sintesi, ogni immagine ha un menu in più che permette di zoomare e renderla più in generale interattiva.




Per maggiori informazioni

venerdì 30 marzo 2007

Did you know?

Un video da vedere...che ne dite?

giovedì 1 marzo 2007

Video online sulla cresta dell'onda


Due notizie sul fronte dei video digitali, una da Milano e l'altra da San Francisco: la nascita di "TuoVideo", una sorta di YouTube tutta in italiano, che offre contenuti anche per chi non mastica l'inglese, e l'apertura di un negozio online di film da parte di BitTorrent, dopo un accordo con gli Studios di Hollywood, che permette di scaricare qualsiasi film in modo veloce.



Milano.

Dall'idea di due blogger milanesi, Marco Camisani Calzolari ed Edoardo Colombo, nasce "TuoVideo.it", un sito sul modello di YouTube. Si presenta come una sorta di televisione online su cui si possono caricare e scaricare video italiani e in italiano, e dove è possibile caricare le proprie immagini in tutti i formati, fino a un massimo di 100.

L'autore, Marco Camisani Calzolari afferma: "Il fine è quello di creare un’interfaccia, una lingua, dei contenuti facili da usare, apprezzare e riconoscere dagli italiani che conoscono meno (o non conoscono proprio ) l’inglese." Si crea così un portale di video "di nicchia", con un maggiore significato sociale, in cui "solo" alcuni utenti si potranno ritrovare. Staremo a vedere l'entità di successo che riscuoterà.



San Francisco (California).

Il nascente mercato della distribuzione online dei film ha un nuovo contendente: BitTorrent. BitTorrent è un servizio di condivisione file p2p. E' anche una società, che ha appena stipulato un accordo con gli studios di Hollywood. Questo gli permetterà di inaugurare il suo Digital Store, un negozio online di film, una videoteca online. Si chiamerà BitTorrent Entertainment Network (BEN) e permetterà di affittare più di 5000 titoli, fra film, serie tv e videoclip.

Aspetti positivi:

- il basso costo, da 1.99 fino a 3.99 dollari.
- una base di utenti di 135 milioni di persone
- una tecnologia d'avanguardia, adatta per la distribuzione di file di grandi dimensioni. Si tratta di un protocollo di trasmissione grazie al quale i file vengono spezzettati in piccoli "chunk", che vengono scaricati e condivisi dagli utenti. Con l'aumentare dei chunk disponibili in rete, aumenta anche la velocità di download. Spiega Aswin Nevin, presidente della società: "Con il metodo BitTorrent tutto è molto rapido. La velocità esatta dipende dalla connessione, ma possiamo affermare che il film arriverà prima della pizza che avete ordinato".

Aspetti negativi:

- I film saranno disponibili per un mese ma, una volta aperto il file, dovranno essere visti nel giro di 24 ore; questo perchè i video scaricati saranno"impacchettati" con i Drm.
- file meno popolari, i cui chunk sono quindi meno diffusi, si scaricheranno più lentamente che con i sistemi tradizionali: una caratteristica che non piacerà agli amanti dei film di nicchia.

L'accordo raggiunto con gli studi di Hollywood è per BitTorrent una grande vittoria, importante per la lotta contro i download pirata, e un passo avanti per la società californiana, che entra in un mercato in rapida evoluzione dichiarando sfida aperta alla leadership di iTunes. Ma le limitazioni non piaceranno agli utenti di BitTorrent, abituati a contenuti liberi. Nevin, però, è convinto che sia un male necessario e temporaneo. "I nostri partner - spiega - hanno richiesto la protezione Drm, perché non si fidano di altri sistemi. Ma se la domanda cresce abbastanza, potrebbero decidere di considerare anche opzioni Drm-free".

martedì 20 febbraio 2007

Windows Vista e il paradosso della scelta


E' da qualche tempo entarata sul mercato Windows Vista, la più recente versione dei sistemi operativi della famiglia Microsoft. Ma si riscontrano problemi di utilità e di architettura dell'infrmazione.

Joel Spolsky, fondatore della Fog Creek Software, programmatore, fa notare che l’uscita dal sistema prevede in Vista nove opzioni, due icone e sette item testuali (Cambia utente, Log Off, Blocca, Iberna etc.). Per par condicio, il blog di Wired Cult of Mac nota che anche Mac OSX non è immune da difetti, con ben quattro opzioni (Riavvia, Stop, Annulla, Spegni).

Il problema non riguarda soltanto l’usabilità, ma anche l’architettura dell’informazione. Vari studi dimostrano infatti che non è tanto la numerosità delle scelte a influenzare la prestazione degli utenti, quanto la difficoltà a comprendere la differenza fra le varie opzioni e a capire cosa si troverà dopo ciascuna. Ciò che conta non è tanto il numero di clic (di opzioni, nel nostro caso) quanto la loro qualità, cioè lo sforzo cognitivo che ciascun clic richiede (o lo sforzo cognitivo per comprendere la “distanza-differenza” fra una opzione e l’altra). Ecco perché, in ogni caso, è bene che la demarcazione fra le varie scelte di un menu sia netta.

Tutto ciò ha anche un fondamento scientifico: la legge di Hick. Anche se l’applicazione di questa legge alla struttura dei menu va operata con cautela, non c’è dubbio che in molti casi essa può spiegare perché l’aumento di opzioni, specie quando la loro differenza semantica sia sfumata, provochi un aumento del tempo di reazione dell’utente e quindi un aumento dello stress cognitivo.

Sul tema, si può citare un libro di Barry Schwartz, The Paradox of Choice: Why More Is Less: i mercati attuali, la nostra società, proprio grazie alle nuove tecnologie, si stanno evolvendo sempre più verso il cosiddetto modello della “coda lunga”: una differenziazione esasperata dell’offerta e la tendenza a soddisfare contemporaneamente più mercati di nicchia. Nei numeri che descrivono la distribuzione delle vendite, la lunga coda è la parte finale del grafico: da una parte ci sono pochi prodotti che vendono molto, dall'altra molti prodotti che vendono poco. Ma la somma di questi ultimi, grazie ai negozi online, è superiore a quella dei best seller.

Esempio:
Amazon vende più libri e compact disc di un negozio "fisico", ma soprattutto ne vende pescando da un assortimento molto più ampio. E quando i consumatori possono scegliere in un'offerta "infinita", si manifesta la vera natura delle loro preferenze, che è completamente diversa.


Ma questo aumento esponenziale dell’offerta porta con sé anche un aumento di stress dovuto all’eccesso di offerta. Questo è il paradosso della scelta.

Soluzioni possibili sono ad esempio usare le stesse tecnologie emergenti - come wireless, RFID (Radio Frequency IDentification) - per contestualizzare l’offerta, presentando ad ogni utente solo le scelte che corrispondono al suo interesse.

Guarda e prova Windows Vista

Opinioni su Windows Vista

Video di presentazione di Windows Vista

Un'intervista sul concetto della "lunga coda"