Visualizzazione post con etichetta architettura dell'informazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta architettura dell'informazione. Mostra tutti i post

lunedì 2 aprile 2007

Mobile web design


Qualche settimana fa è uscita la guida al Mobile Web Design, che introduce il nuovo mondo dei domini .mobi e tutto quanto riguarda la fruizione del web dai cellulari. Di seguito alcuni punti salienti della guida:

La regola fondamentale da rispettare, nella progettazione di interfacce per cellulare, è:

il web design mobile non è la semplice trasposizione dell'interfaccia per pc: occorre pensare l'esperienza mobile, sviluppando interazioni e funzionalità specifiche per il mondo mobile. Ad esempio, fornendo servizi e informazioni che abbiano un senso particolarmente forte per chi si trova in movimento.
A seguire informazioni più dettagliate e specifiche:

-il numero di link in una pagina va contenuto, sarebbe bene limitarlo a 10.

-al termine del contenuto di ogni pagina, è bene inserire dei link che puntino ad altre risorse del sito: questo perché se il menu di navigazione è in testa al contenuto, scrollare nuovamente tutta la pagina all'indietro per ritornare al menu è un'operazione difficile e noiosa su un cellulare.

-è opportuno preferire una struttura semplice del sito: il supporto per i CSS dei dispositivi mobili è scarso, meglio quindi preferire elementi basilari del codice XHTML, come ad esempio le liste di definizione (dl).

-le dimensioni dei display da considerare nella progettazione sono, sostanzialmente, queste:
. 128 per 160 pixel
. 176 per 220 pixel
. 240 per 320 pixel
. 320 per 240 pixel
. occorre considerare comunque una dimensione massima di 200 per 250 pixel.

-tutti i contenuti codificati in XHTML-MP o XHTML Basic, le versioni di XHTML per il design mobile, devono essere codificati con MIME type="application/xhtml+xml": questo non sempre è automaticamente possibile su tutti i server. Quindi, prima di registrare un dominio .mobi, assicuratevi che il server possa essere configurato in questo modo.

-un utile attributo del tag a è l'attributo tel, ad esempio: +1 206 545-0210. Questo rende possibile, cliccando sul link, avviare direttamente la chiamata al numero specificato nell'attributo.

-le dimensioni delle immagini vanno sempre specificate in modo da facilitare il compito del browser nel ridimensionarle: a questo proposito è bene limitare le immagini ad una larghezza di 120 pixel, per evitare lunghi tempi di caricamento dovuti al download dell'immagine nelle sue dimensioni originali e poi al ridimensionamento.

-attenzione al numero di risorse collegate alla pagina: immagini, script, css, link esterni, etc. Sono tutte richieste http che hanno un peso nel rendering della pagina, perciò evitare il superfluo è giusto e doveroso.

-i sistemi operativi per cui progettare o, meglio, le tipologie di cellulari sono infinite, quindi tanto vale concentrarsi su alcune macro classi di cellulari che ricoprono buona parte del mercato:

. nokia serie 40
. nokia serie 60
. motorola serie V
. un qualsiasi dispositivo samsung/lg di fascia medio-alta
. i dispositivi che montano Windows Mobile

sabato 31 marzo 2007

Curriculum europeo di architettura dell' informazione


Il progetto europeo European Library and Information Science Curriculum Project punta a definire degli standard formativi nel settore delle scienze dell’informazione (intese nella loro accezione più ampia: knowledge organization, information retrieval, architettura dell’informazione ecc.), per arrivare a definire un curriculum europeo di architettura dell'informazione.

Nelle università italiane, Scienze dell’informazione è sinonimo di Informatica, e anche nelle lauree di Scienze della comunicazione raramente l’informatica dialoga con altre discipline.
Ma anche nei paesi dove i corsi in Library and Information Science sono una realtà consolidata si assiste a una certa difformità nella loro strutturazione interna.

Proprio per far fronte a questa eterogeneità, il progetto europeo European Library and Information Science Curriculum Project punta a definire degli standard formativi nel settore delle scienze dell’informazione (intese nella loro accezione più ampia: knowledge organization, information retrieval, architettura dell’informazione ecc.). Un primo importante risultato del progetto è ora disponibile gratuitamente come e-book: si tratta dello European Curriculum Reflections on Library and Information Science Education, curato da by Leif Kajberg and Leif Lørring.

La ricerca è stata promossa dalla Royal School of Library and Information Science di Copenhagen, e sostenuta dall’Unione Europea nell’ambito del programma Socrates. Questi i capitoli del volume (240 pagine):

-Library and Information Science Curriculum in a European perspective
-Digitization of cultural heritage
-Information Literacy and Learning
-Information Seeking and Information Retrieval
-The Information Society: Barriers to the Free Access to Information
-Knowledge Management / Information Management
-Knowledge Organization
-The Library in the Multi-cultural Information Society
-Information and Libraries in an Historical Perspective: From Library History to Library and Information History
-Mediation of Culture in a European Context
-Practice and Theory: Placement as part of the Curriculum
-Library Management
-A Survey of Library & Information Science Schools in Europe.

martedì 20 febbraio 2007

Windows Vista e il paradosso della scelta


E' da qualche tempo entarata sul mercato Windows Vista, la più recente versione dei sistemi operativi della famiglia Microsoft. Ma si riscontrano problemi di utilità e di architettura dell'infrmazione.

Joel Spolsky, fondatore della Fog Creek Software, programmatore, fa notare che l’uscita dal sistema prevede in Vista nove opzioni, due icone e sette item testuali (Cambia utente, Log Off, Blocca, Iberna etc.). Per par condicio, il blog di Wired Cult of Mac nota che anche Mac OSX non è immune da difetti, con ben quattro opzioni (Riavvia, Stop, Annulla, Spegni).

Il problema non riguarda soltanto l’usabilità, ma anche l’architettura dell’informazione. Vari studi dimostrano infatti che non è tanto la numerosità delle scelte a influenzare la prestazione degli utenti, quanto la difficoltà a comprendere la differenza fra le varie opzioni e a capire cosa si troverà dopo ciascuna. Ciò che conta non è tanto il numero di clic (di opzioni, nel nostro caso) quanto la loro qualità, cioè lo sforzo cognitivo che ciascun clic richiede (o lo sforzo cognitivo per comprendere la “distanza-differenza” fra una opzione e l’altra). Ecco perché, in ogni caso, è bene che la demarcazione fra le varie scelte di un menu sia netta.

Tutto ciò ha anche un fondamento scientifico: la legge di Hick. Anche se l’applicazione di questa legge alla struttura dei menu va operata con cautela, non c’è dubbio che in molti casi essa può spiegare perché l’aumento di opzioni, specie quando la loro differenza semantica sia sfumata, provochi un aumento del tempo di reazione dell’utente e quindi un aumento dello stress cognitivo.

Sul tema, si può citare un libro di Barry Schwartz, The Paradox of Choice: Why More Is Less: i mercati attuali, la nostra società, proprio grazie alle nuove tecnologie, si stanno evolvendo sempre più verso il cosiddetto modello della “coda lunga”: una differenziazione esasperata dell’offerta e la tendenza a soddisfare contemporaneamente più mercati di nicchia. Nei numeri che descrivono la distribuzione delle vendite, la lunga coda è la parte finale del grafico: da una parte ci sono pochi prodotti che vendono molto, dall'altra molti prodotti che vendono poco. Ma la somma di questi ultimi, grazie ai negozi online, è superiore a quella dei best seller.

Esempio:
Amazon vende più libri e compact disc di un negozio "fisico", ma soprattutto ne vende pescando da un assortimento molto più ampio. E quando i consumatori possono scegliere in un'offerta "infinita", si manifesta la vera natura delle loro preferenze, che è completamente diversa.


Ma questo aumento esponenziale dell’offerta porta con sé anche un aumento di stress dovuto all’eccesso di offerta. Questo è il paradosso della scelta.

Soluzioni possibili sono ad esempio usare le stesse tecnologie emergenti - come wireless, RFID (Radio Frequency IDentification) - per contestualizzare l’offerta, presentando ad ogni utente solo le scelte che corrispondono al suo interesse.

Guarda e prova Windows Vista

Opinioni su Windows Vista

Video di presentazione di Windows Vista

Un'intervista sul concetto della "lunga coda"