venerdì 13 aprile 2007

Un pò di numeri


Il mercato italiano dell’Information and Communication Technology è in crescita (+2% sull’anno precedente secondo gli ultimi dati forniti da AITech-Assinform), e le famiglie giocano un ruolo di primo piano. Il processo di digitalizzazione del Paese è un fenomeno che parte dal basso. All’interno delle famiglie, tuttavia, permane tuttora un ritardo digitale rispetto al resto dell'Europa.


Trend

Nel corso del 2006 si sono registrati alcuni trend particolarmente positivi:
• 5 milioni di nuovi utilizzatori di telefonini di terza generazione (cellulari UMTS) in unanno.
• 2,5 milioni circa di nuovi PC (primi PC, ma soprattutto PC di sostituzione e secondiPC). In buona parte si tratta di PC portatili (notebook) la cui diffusione nelle famiglie èpressoché raddoppiata negli ultimi 2 anni, passando da un tasso di presenza nellecase pari al 10,8% nel 2004 al 20,3% del 2006.
• 1,3 milioni di nuove fotocamere (comprese moltissime fotocamere di sostituzione).
• 1,9 milioni di nuovi Televisori LCD
• 800.000 nuove stampanti multi-funzione.
• Flussi di spesa importanti sono stati destinati anche a lettori DVD-video ed ai lettoriportatili di musica digitale (i-Pod e altri).

In ordine di rilevanza, nel 2006, la diffusione nelle famiglie italiane delle più comunitecnologie risulta essere la seguente:

• Televisori 98%
• Cellulare personale 89%
• Lettore dvd 59,4%
• PC 56,5%
• Foto e video camera digitale 50,6%
• Internet 39%
• Ricezione satellitare 33%
• Lettore portatile musica MP3 24,8%
• Banda larga (tutti i tipi) 23%
• Cellulare UMTS 22,1%
• Pay-tv satellitare 18%
• Banda larga a tariffa fissa 16,7%
• Televisione digitale terrestre 14,4%
• TV LCD/Plasma 12,3%

Utilizzo- attività

Il rapporto Censis-Ucsi mostra che solo il 23% utilizza tutte le fonti disponibili. La “dieta” mediatica basata solo su tv, radio e cellulari, escludendo giornali, riviste, libri ed internet, e' da noi seguita da ben il 28%, contro il 24% degli spagnoli,il 19,2% dei francesi, l'8,8% dei tedeschi. Gli italiani risultano ultimi tra quanti utilizzano tutti i media: sono il 23,2%. si guarda molto la tv e si usa internet per la musica.

Le attività svolte con Internet sono strettamente correlate con l’età. Tra i 20 e i 44 anni oltre l’80% dei “navigatori” usano la rete per mandare o ricevere email. L’utilizzo del web per chattare è particolarmente diffusa tra i giovani di 15-24 (oltre il 43%), così come l’uso del web per giocare, scaricare giochi, immagini e file musicali che è particolarmente diffuso tra le persone di 6-19 anni (oltre 60%).

Le persone di 6 anni e più che si sono connesse ad Internet negli ultimi 3 mesi hanno utilizzato la rete prevalentemente per comunicare attraverso l’uso della posta elettronica (76,4%), per cercare informazioni su merci e servizi (60%) e per altre attività di ricerca di informazioni (64,9%). Di rilievo è la quota di chi si connette al web per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni (38,9%) e per ottenere informazioni dai siti della Pubblica amministrazione (37,4%). Sono meno diffuse le telefonate su Internet o le video conferenze (8,6%) e la vendita di merci o servizi (6,9%).

In Italia nel mese di Febbraio si sono collegati al web almeno per una volta 18.3 milioni di utenti, numero che cresce dell'1% la popolazione del web rispetto al mese precedente e del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I dati scaturiscono dalle rilevazioni Nielsen//NetRatings per il mese scorso.

Un discoro a parte va fatto per i servizi video: rispetto al mese precedente crescono infatti ampiamente i numeri di YouTube e Alice Video, rispettivamente a +28% (3.6 mln) ed a +21% (0.8 mln) rispetto a Gennaio. Secondo quanto rilevato da La Stampa sarebbero 4.3 milioni gli utenti che hanno fatto uso di un servizio di video online, ovvero qualcosa come il 23% del totale.

Impatto delle ICT

Come ogni anno (dal 2001) il World Economic Forum pubblica il suo studio sull'impatto delle tecnologie ICT sulle nazioni del mondo, stilando una classifica dei paesi che più ne hanno beneficiato. A dominare nel 2006 è stata la Danimarca seguita da Svezia e Singapore (che l'anno scorso era secondo).
Sul sito ufficiale l'indice in base al quale viene stilata la classifica, il Network Readiness Index, viene definito come in grado di misurare «il grado di preparazione di una nazione o comunità a partecipare e beneficiare dagli sviluppi e dalle scoperte ICT. L'indice è composto da tre componenti: strumentazione ICT offerta dal paese o dalla comunità, prontezza e reattività dei soggetti economici chiave del paese (siano aziende, privati o il governo), utilizzo dell'ICT tra questi soggetti».

Dati IAA l’International Advertising Association

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